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Coccidi PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Sabato 11 Febbraio 2012 01:57

Noi facciamo una prima terapia contro i coccidi , completamente innoca per il cucciolo, un pò prima del primo vaccino ed in genere la ripetiamo pochi giorni o il giorno stesso prima che il cucciolo sia preso dai nuovi roprietari(il farmaco si chiama Procox e si somministra in dose unica.

I coccidi sono dei microorganismi unicellulari (protozoi) assolutamente invisibili a occhio nudo che vivono all’interno delle cellule dell’intestino dei nostri animali.

Possono riprodursi e svolgere il loro ciclo vitale all’interno di una sola specie (i coccidi del cane infestano i cani, i coccidi del gatto infestano i gatti). Non si trasmettono quindi ad altre specie e neppure alle persone, per le quali gli animali infetti non rappresentano alcun pericolo.

Sono colpiti in modo più grave i gattini e i cuccioli in tenera età, che senza cura possono anche morire a causa della disidratazione e delle infezioni secondarie da parte dei batteri intestinali. 
Per gli animali adulti e in buone condizioni la coccidiosi non rappresenta un pericolo.

La coccidiosi è anche molto diffusa tra i volatili,conigli e in alcuni casi anche vitelli e suini.

 

Nella maggior parte dei casi i coccidi si nutrono e si riproducono a spese dell’animale che infestano senza causargli danno apparente. Il soggetto continua una vita normale, non accusa disturbi di alcun genere e diffonde le uova dei parassiti con le proprie feci.

Più raramente si manifesta un’enterite (infiammazione dell’intestino) con sintomi e decorso più o meno gravi.

I coccidi si moltiplicano smodatamente all’interno dell' intestino:  in una cellula entra un parassita, questo si moltiplica dando vita a decine di individui finché questi non rompono la cellula infettata  e si spargono per l’intestino penetrando in altre cellule e ripetendo il ciclo.

E’ in questa fase che i coccidi, distruggendo le cellule dell’intestino per riprodursi, provocano danno all’ospite. Se si instaura un equilibrio tra il sistema immunitario dell’animale e la capacità di riprodursi dei coccidi il danno rimane limitato e il nostro cucciolo o adulto non accusa fastidi. Se invece i coccidi si riproducono smisuratamente (come nel caso di cuccioli debilitati, stressati, animali con altre patologie intercorrenti, deficit del sistema immunitario) il danno diventa importante e in alcuni casi anche letale.

SVILUPPO DELLA MALATTIA:

i soggetti più colpiti sono i cuccioli (gli animali adulti spesso hanno una buona risposta immunitaria ai coccidi) e in particolare i cuccioli che hanno vissuto o vivono in comunità (maggiore possibilità di assumere oocisti), o di piccole dimensioni e peso. Viaggi lunghi (cuccioli importati dall’estero), condizioni igieniche precarie, trattamenti antiparassitari non effettuati o effettuati scorrettamente, alimentazione insufficiente o scorretta e ovviamente tutte le forme di stress ambientale o individuale possono portare al manifestarsi della malattia nella sua forma conclamata.

 

SINTOMI PRINCIPALI DELLA COCCIDIOSI:

-) Diarrea perlopiù presente e di vario grado: da feci poco formate a vere e proprie scariche di materiale liquido.

-) Conseguenza della diarrea: regione perineale (attorno all’ano e ai genitali) bagnata o imbrattata.

-) Presenza di muco e sangue nelle feci (a volte anche in assenza di diarrea).

-) Dimagramento, disidratazione (cute secca), pelo opaco e arruffato.

-) Crisi ipoglicemiche

-) Inappetenza (non sempre)

- )Febbre quasi sempre assente,talvolta ipotermia (temperatura corporea più bassa del normale).

- )Ritardo dello sviluppo (forse il sintomo più costante)

-) In alcuni casi (non molto frequenti) atassia (barcollamento) o addirittura paralisi a carico degli arti posteriori.

 

Il veterinario può sospettare una coccidiosi sulla base della sintomatologia sopra indicata, praticamente tutti i sintomi sono comuni anche ad altre patologie. Diventa quindi di fondamentale aiuto l’esame al microscopio delle feci che permette di identificare le oocisti e di verificare la presenza (molto frequente) di altri parassiti intestinali (i cosiddetti “vermi”) che richiedono un trattamento specifico.

Non sempre però, specialmente in forme iniziali, è facile trovare segni di coccidi all'esame microscopico delle feci.

 

TERAPIA

Il veterinario vi indicherà il prodotto più adatto e la via di somministrazione.

 

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