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Alimentazione casalinga PDF Stampa
Scritto da Administrator   
Sabato 18 Febbraio 2012 18:41

Magia

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PRIMA DI TUTTO ESAMINIAMO GLI EFFETTI NEGATIVI DELL'ALIMENTAZIONE CASALINGA COPIANDO UN ARTICOLO SCRITTO MESI FA SU ULTIME NOTIZIE.

 

-) La chihuahua di Franca, Mia madre, che abita accanto a noi, ha iniziato ad avere problemi di prurito, si gratta spessissimo. L’abbiamo controllata, tutto bene, le abbiamo detto sottovoce che era l’alimentazione, senza insistere, è molto emotiva per la cucciola, la adora anche troppo e sapevamo che non ci sarebbe stata a sentire e l’avrebbe voluta portare dal veterinario…

 

Infatti così è stato ed il Dr. Rossi ha confermato la nostra opinione. Problemi di dieta,troppa alimentazione umida, cioè mozzarella, ricotta, scatolette per cani, petto pollo, tonno, salmone,  ecc….(e dire che pensava di trattarla come una principessa, e diceva vantandosi…”io la tratto bene”…contrariamente a quello che le dicevamo noi…solo crocchette). Diceva sempre…le crocchette non le piacciono, magia poco, è molto piccola poverina….

 

Non sarebbe un problema, retromarcia, torniamo alle crocchette come era abituata da noi 2 anni fa, anche se mangia meno pace, tanto quando avrà fame dovrà accontentarsi…

 

Il problema è un altro e ben più grosso. In seguito all’alimentazione sbagliata, umida, ha grossi problemi di tartaro e di gengiviti, per cui dovrà essere addormentata e trattata dal veterinario per tutte le complicazioni che possono esserci in questi problemi, compreso piorrea e caduta dei denti…speriamo di no…

 

Ma questo invita tutti a non pensate che una alimentazione umida, continua, sia il bene del vostro cane. Saltuariamente, come pranzetto della Domenica, più per nostro piacere che per il loro bene, sarebbe possibile. Sono animali e come tali vanno trattati, altrimenti si fa il loro male. E la nostra alimentazione non la troverebbero certo in natura.

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Molti amano preparare  un’ alimentazione di tipo casalingo confezionando in proprio sia l'alimento che le razioni.

Può anche essere divertente preparare un piccolo pasto per chi ti da tanto affetto, serenità e gioia.

Riteniamo giusto l’uso saltuario, come pranzo della domenica quando siamo tutti riuniti, magari abbiamo comprato il vino buono, le paste ecc… perché non far festeggiare anche il nostro tesoro con un bel pranzetto molto più appetitoso del solito?

Noi comunque la prepariamo ogni tanto e  sempre unita alle crocchette per non abituarli esclusivamente ad alimenti casalinghi che poi, in caso di viaggi e vacanze, non sempre si possono preparare. Se scartano le crocchette (sono molto furbi!) e se abbiamo voglia di ammattire un po’ si può tritare il tutto, dovrebbe andare meglio.

Evitiamo in assoluto gli avanzi. Per evitare eccessi o carenze è preferibile parlarne al tuo veterinario che, in base alle condizioni fisiche del cane e dell'attività motoria abituale, ti consiglierà le giuste dosi di alimento da fornire.

Un pasto preparato in casa dovrà contenere:

Proteine ( arne bianca o rossa), e Carboidrati di origine vegetale (verdure, cereali, pane secco, pasta o riso). Le proteine della carne potranno essere sostituite una o due volte la settimana da quelle del pesce, del rosso d’ uovo  o del formaggio magro.

Carne: la carne pur essendo  la base dell’alimentazione quotidiana del cane (è  molto nutriente), deve essere integrata da altri alimenti. La carne non deve essere completamente magra, meglio se contiene una percentuale di grasso. Va scottata in acqua bollente per qualche minuto; per i cuccioli è preferibile tritarla, mentre per gli adulti è consigliato fornirla a pezzi più o meno grandi in funzione della taglia.

Pesce: è un ottimo alimento che non deve mai essere servito crudo e deve essere completamente privo di lische. Il pesce, fornito una o due volte a settimana, è raccomandato soprattutto per i cuccioli e per i cani adulti durante il periodo estivo.

Ossa: per favorire la dentizione e la pulizia dei denti, è possibile ma non indispensabile mettere a disposizione delle ossa di bovino (manzo o vitello); da preferire le ossa grandi come quelle del ginocchio. Leccare o rosicchiare l'osso, provoca però una forte salivazione che in alcuni soggetti potrebbe provocare inappetenza. In questo caso, meglio diradare o evitare.

Latte: è un alimento completo ed è molto indicato per lo svezzamento dei cuccioli, o per i cuccioli già svezzati, in quanto ha un alto contenuto di calcio indispensabile alla crescita ed alla formazione scheletrica. La sua digeribilità però  è difficile per la maggior parte dei cani che non lo assumono abitualmente.

Formaggio del tipo magro : da fornire una o due volte a settimana. Benissimo gli  yogurt che regolarizzano il tratto intestinale.

Uova: crude o cotte non più di 2 volte alla settimana e mescolate agli altri alimenti; se cotte meglio levare l'albume. Possono essere utili durante la crescita, da adulti meglio farsi consigliare dal veterinario.

Cereali: sono una componente indispensabile del pasto casalingo, ben digeribili, contengono molte proteine, vitamine, grassi e minerali. Ad ogni tipo di cereale va aggiunta la carne o le sue alternative.

Pasta e riso: ben cotti; se il riso viene fornito abitualmente, di tanto in tanto andrebbe lavato dopo la cottura per evitare un eccesso d'amido.

Cereali soffiati: facilmente digeribili, apportano molte calorie; non vanno cotti ma semplicemente serviti con aggiunta d'acqua fino a formare un composto rappreso e mai troppo liquido.

Pane: è molto indicato e  contiene importanti principi nutritivi, stimola la salivazione e fortifica le gengive, ma deve essere somministrato almeno raffermo di un paio di giorni o addirittura biscottato al forno, in quanto solo così diventa più digeribile. Può sostituire i cerali soffiati ma è da evitare quando è fresco.

Verdura: meglio se cotta (è più digeribile) e fornita in proporzione del 10-15 % del pasto; con l’ebollizione si perdono gran parte delle vitamine perciò, è consigliabile conservare l'acqua di cottura per eventualmente cuocere pasta o riso, o aggiungendola ai cereali soffiati. Sconsigliate in grandi quantità: spinaci, bietole, cicorie, lattughe.

Frutta: tutta la frutta di stagione quando è gradita al cane.

Un pasto molto semplice ed appetitoso può essere una bistecchina di petto di tacchino,pollo o vitello, cotta leggermente da far rimanere un po’ di sugo e rossa all'interno, si somministra a piccoli pezzettini e magari si può anche unire un po' di carota a fettine molto sottili cotte un attimo insieme alla carne perche' si ammorbidiscano

 

QUANTITA’ ALIMENTAZIONE CASALINGA

Per una alimentazione casalinga, è possibile calcolare la quantità in funzione della reale necessità che il cane ha di alimentarsi.

L'intervento deve avvenire sul pasto principale: l'alimento deve essere già conosciuto ed apprezzato dal cane.

Somministriamo una razione qualsiasi misurandone la quantità. A fine pasto, osserviamo le condizioni della ciotola:

- se la ciotola è vuota e leccata, la razione era insufficiente quindi la razione del pasto principale successivo dovrà essere maggiorata

- se la ciotola è pulita con scarsi residui di cibo la razione era sufficiente quindi continuiamo con questa quantità fino ad un eventuale successivo cambiamento.

Se nella ciotola è rimasta una relativa quantità di alimento, significa che la razione era abbondante.

Questo metodo ha lo scopo di fornire la giusta quantità di alimento in ragione delle reali necessità del cane. Osservando coscientemente la ciotola a fine pasto, potremo capire anche lo stato di salute del tuo cane.

Dopo che il cane ha concluso il pasto e abbandonato la ciotola questa deve essere pulita, lavata e rimessa in posizione di attesa del pasto successivo. Evita di lasciare la ciotola con residui di cibo, il cane potrebbe essere indotto a mangiare fuori pasto, non per necessità ma magari per noia, favorendo cattive digestioni e obesità.

Per il cane che dorme fuori, è necessario aumentare le quantità durante l'inverno e diminuirle d'estate, per il cane che vive prevalentemente in casa, quindi il nostro chihuahua, le quantità possono essere costanti in ogni stagione. Il  veterinario sarà il punto di riferimento per stabilire se le quantità e la qualità del cibo che somministriamo sono adatte o vanno opportunamente variate.

 

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